Scriven

Michael Scriven (1928) docente di psicologia presso l’Università di Claremont e co-direttore del Centro di Valutazione di Claremont, nei suoi cinquant’anni di insegnamento ha mostrato la sua versatilità, interessandosi di svariati ambiti disciplinari dalla matematica alla psicologia, dalla filosofia della scienza alla valutazione. Nell’ambito degli scritti che affrontano il tema della valutazione, si deve a Scriven la distinzione tra la funzione formativa e la funzione sommativa del processo di valutazione sociale del programma. La prima è finalizzata a intervenire durante il processo formativo e mira al miglioramento in fieri, al fine di correggere i programmi per renderli adeguati all’utenza. La seconda funzione consiste nella rendicontazione dei risultati raggiunti, si identifica con una vera e propria attività di bilancio. Entrambe le funzioni sono rivolte al miglioramento del processo formativo. Tale differenza iniziale relativa alle funzioni della valutazione, in seguito è stata adottata per designare due metodologie di valutazione. Secondo Scriven, la valutazione è una ricerca sistematica sul merito intrinseco (merit), sul merito estrinseco (worth) e sull’importanza di un oggetto. Il giudizio di valore è il concetto chiave della valutazione alla cui base vi è l’analisi dei bisogni dei consumatori.  Il processo di valutazione non riguarda l’esclusiva conoscenza del fenomeno indagato ma perviene all’espressione di un giudizio di valore che orienta l’azione.  In contrasto con la goal-based evaluation, diviene promotore della goal- free evaluation, ovvero la valutazione che coglie gli effetti della formazione svincolata dagli obiettivi. In essa il valutatore non è condizionato dagli obiettivi, definiti in partenza ma cerca di comprendere l’evoluzione e lo sviluppo del progetto educativo in riferimento ai risultati conseguiti. Scriven preferisce l’amateur evaluation alla professional evaluation, sostenendo l’importanza dell’exepertise e dell’intuito del valutatore. Il giudizio conclusivo è il risultato della valutazione di merito sugli obiettivi e sulle strategie messe in atto nel programma. La goal free evaluation, quindi si avvale del monitoring per rintracciare i bisogni reali dei consumatori, producendo dei giudizi di valore nel fare del processo formativo non predefinendo degli obiettivi iniziali.

Scriven considera la valutazione una disciplina transdisciplinare poiché fornisce i mezzi ad altre discipline, è una pratica trasversale a diverse discipline (Scriven, 2000). Vengono conferiti alla valutazione i tratti di una scienza in cui i giudizi sui fini assumono un carattere soggettivo. E’ questo un approccio alternativo alla valutazione di matrice comportamentista in cui si tiene conto semplicemente del rapporto tra gli effetti reali rispetto ad un profilo di bisogni dimostrati. Nella goal free evaluation, il valutatore segue l’evoluzione del progetto educativo cogliendo i risultati. La funzione della valutazione è sia interna che esterna: nel primo caso si riferisce ai criteri stabiliti nel programma educativo, nel secondo caso mira a confrontare i risultati interni con gli standard esterni. In tal modo, si riducono gli errori e si incrementa l’oggettività, anche se non ci si attiene agli obiettivi predefiniti, la soggettività può legarsi al sistema valoriale del valutatore. Ne consegue che quando l’indagine deve mirare all’oggettività, il valutatore si pone all’esterno del contesto di osservazione, ciò che conta sono i feedback ricevuti dai destinatari del processo formativo e dai risultati ottenuti si possono fornire valide risposte ai bisogni dell’utenza.


Tra le sue opere più significative

Scriven, M. (1965). Applied logic: An introduction to scientific method. Behavioral Research Laboratories.
Scriven, M. (ed.) (1966). Morality. Social Science Education Consortium.
Scriven, M. (1974). Evaluation: A study guide for educational administrators. Nova University.
Scriven, M. (1981). The logic of evaluation. Auckland:
Scriven, M. (1987). Word magic: Evaluating and selecting word processing. Wadsworth and van Nostrand.
Scriven, M. (1987). Theory and practice of evaluation. Auckland:
Scriven, M. (1991). Evaluation Thesaurus. Auckland: EdgePress and Sage.
Scriven, M. (1993). Hard won lessons in program evaluation. Jossey-Bass.
Scriven, M. (2000). Evaluation and the philanthropic fallacy. Grantmaker’s Evaluaion Network.


 

Tra i suoi scritti più significativi

Tyler, R. W., Gagne, R. M., & Scriven, M. (Eds.). (1967). Perspectives of Curriculum Evaluation. American Educational Research Association Monograph Series on Curriculum Evaluation, Vol. 1. Rand McNally.
Scriven, M. & Roth, J. (1977, reprinted). Evaluation thesaurus. Auckland: EdgePress and Sage.
Davis, B., Thomas, S. & Scriven, M. (1981). The evaluation of composition instruction. Auckland:
Coryn C.L.S. and M. Scriven (eds.) (2008). Reforming the Evaluation of Research, New      Directions for Evaluation, Number 118. Jossey-Bass.

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