Gardner

a cura di Chiara Laici

Howard Gardner è uno psicologo statunitense particolarmente noto per la teoria sulle intelligenze multiple. Nato a Scranton (Pennsylvania) l’11 luglio 1943, ha conseguito il B.A. ad Harvard nel 1965 dove ha anche ottenuto il dottorato in psicologia sociale (psicologia dello sviluppo) nel 1971. Si è quindi specializzato come psicologo dell’età evolutiva e più tardi come neuropsicologo. Dal 1986 ha insegnato alla Facoltà di Scienze dell’Educazione ad Harvard ed ha contemporaneamente lavorato al “Project Zero” dedicato allo studio dei processi cognitivi con particolare riferimento alla creatività e alle arti, che lo vede tuttora impegnato. Dalla metà degli anni ’90 ha diretto il “GoodWork Project” che studia l’incontro tra l’eccellenza e l’etica sul lavoro.  Attualmente è professore alla Harvard Graduate School of Education e alla Harvard University, ha ottenuto numerosi premi e importanti riconoscimenti oltre a lauree honoris causa in diverse università del mondo.

Nel corso dei suoi studi Gardner ha potuto incontrare importanti studiosi tra i quali lo psicanalista Erikson, i fondatori del cognitivismo Piaget e Bruner, lo psicolinguista Brown, l’epistemologo Goodman, il neurologo Geschwind.

L’idea di Gardner muove dal superamento di un concetto restrittivo di intelligenza misurabile solo con test psicometrici (il noto Quoziente di Intelligenza) per arrivare ad un concetto più ampio e dinamico che vede l’intelligenza come la capacità di trovare e risolvere i problemi e creare prodotti apprezzati nella propria cultura. Anche grazie agli studi sperimentali, arriva a teorizzare l’esistenza di diverse tipologie di capacità intellettive relativamente autonome, chiamate intelligenze umane. Nel volume “Frames of mind: The theory of multiple intelligences” (1983) Gardner individua alcune principali forme di intelligenza: linguistica, musicale, logico-matematica, spaziale, corporeo-cinestesica, interpersonale e intrapersonale. Negli anni ’90, pur non cambiando la prospettiva generale che vede l’uomo capace di esprimere diverse intelligenze, Gardner propone due altri tipi di intelligenza: naturalistica ed esistenziale.

Secondo lo studioso ogni persona ha un proprio e specifico profilo intellettivo ed in relazione all’influenza genetica ed esperienziale, questo profilo presenta aree di forza e di debolezza in alcune delle intelligenze descritte.

Ciascuna intelligenza è localizzata in specifiche parti degli emisferi celebrali, si sviluppa secondo ritmi e modi diversi ma diventa pienamente sfruttabile dall’uomo solo se inserita in un complesso sistema di simboli: il rapporto con il mondo è infatti mediato da significati e le intelligenze possono svolgere un ruolo effettivo solo se rendono l’uomo capace di comprendere e usare gli schemi interpretativi della cultura di appartenenza.

Dal punto di vista dei processi di insegnamento-apprendimento questo significa porre particolare attenzione alla promozione di differenti forme di comunicazione e strategie, tali da mobilitare le diverse intelligenze dei discenti, stimolando anche le intelligenze meno sviluppate.

Per Gardner è necessario educare al comprendere, cioè promuovere una profonda acquisizione delle conoscenze che il soggetto possa padroneggiare in contesti diversi generando nuovi apprendimenti. Questo significa allestire ambienti scolastici ricchi e diversificati, dove poter sperimentare l’intera gamma delle proprie capacità, confrontandosi con la molteplicità dei saperi di una cultura (“The unschooled mind: How children think and how schools should teach”, 1991; “The disciplined mind: What all students should under stand” 1999).

Gli studi sulle intelligenze multiple hanno portato l’autore a indagare circa  il concetto di creatività, inserendolo in una prospettiva interattiva. Grazie infatti alle collaborazioni con Mihaly Csikszentmihalyi e David Feldman, Gardner afferma che in relazione alla creatività sono centrali tre elementi o nodi correlati: la persona individuale o il talento, il campo o la disciplina in cui quella persona lavora, l’ambiente circostante che giudica la qualità degli individui e dei prodotti. La creatività rappresenta quindi processo dialettico o interattivo in cui entrano in gioco questi elementi. L’individuo creativo è quindi una persona che in un campo di attività regolarmente risolve dei problemi, oppure elabora dei prodotti o formula interrogativi nuovi in un modo che inizialmente viene considerato originale ma che finisce per venir accettato in un particolare ambiente culturale (“To Open Minds”, 1989; “Creating minds: An anatomy of creativity seen through the lives of Freud, Einstein, Picasso, Stravinsky, Eliot, Graham, and Gandhi”, 1993).

Più recentemente, con il volume “Five Minds for the future” (2007) Gardner ha proposto cinque intelligenze o mentalità che saranno utili per i cittadini del futuro che si troveranno a  gestire la complessità dell’attuale mondo sovrabbondante di informazioni, caratterizzato dai motori di ricerca e dalle innovazioni tecnologiche. Tali mentalità, pur poggiando sulle diverse dalle abilità descritte nella teoria delle intelligenze multiple, ne differiscono in quanto più che abilità specifiche sono mentalità complessive che possono essere coltivate a scuola, nelle aziende e nelle professioni. Gardner segnala infatti come sarà necessario porsi di fronte al mondo con una mente disciplinata, sintetica, rispettosa, etica, ed anche creativa, ovvero una mente che coltiva nuove idee e capacità e che si pone sempre nuove domande per scoprire nuovi problemi.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Calvani, A. (a cura di) (2007). Fondamenti di didattica. Teoria e prassi dei dispositivi formativi. Roma: Carocci.
Feldman, D.H., Csikszentmihalyj, M., Gardner,  H. (1994). Changing the World. Newport: Praeger Publisher.
Gardner,  H., Biography: http://howardgardner.com/biography
Gennari, M. (a cura di) (2006). Didattica generale. Milano: Bompiani.
McKenzie, W. (2006). Intelligenze multiple e tecnologie per la didattica. Strategie e materiali per diversificare le proposte di insegnamento. Trento: Erickson.


PER L’APPROFONDIMENTO E LA RICERCA

Gardner, H. (1973). The quest for mind: Jean Piaget, Claude Levi-Strauss, and the structuralist movement. New York, NY: Knopf. Trad. it. Riscoperta del pensiero e movimento strutturalista: Piaget e Levi- Roma : Armando Armando, 1974.
Gardner, H. (1982). Art, mind, and brain: A cognitive approach to creativity. New York, NY: Basic Books. Trad. It. Il bambino come artista. Saggi sulla creatività e l’educazione. Milano, Anabasi, 1993.
Gardner, H. (1983). Frames of mind: The theory of multiple intelligences. New York, NY: Basic Books. Trad. It. Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell’intelligenza, Milano, Feltrinelli, 1987.
Gardner, H. (1985). The mind’s new science. A history of the cognitive revolution. New York, NY: Basic Books. Trad. It. La nuova scienza della mente: storia della rivoluzione cognitive. Feltrinelli, Milano 1985.
Gardner, H. (1989). To Open Minds. New York: Basic Books. Trad. It. Aprire le menti. La creatività e i dilemmi dell’educazione, Milano, Feltrinelli, 1991.
Gardner, H. (1990). Art education and human development. Los Angeles, CA: The Getty Center for Education in the Arts.
Gardner, H. (1991). The unschooled mind: How children think and how schools should teach. New York, NY: Basic Books. Trad. It. Educare al comprendere, Milano, Feltrinelli, 1993.
ardner, H. (1993). Creating minds: An anatomy of creativity seen through the lives of Freud, Einstein, Picasso, Stravinsky, Eliot, Graham, and Gandhi. New York, NY: Basic Books. Trad. It. Gardner, H., Intelligenze creative – Fisiologia della creatività attraverso le vite di Freud, Einstein, Picasso, Stravinskij, Eliot, Gandhi e Martha Graham, Milano, Feltrinelli, 1994.
Gardner, H. (1993). Multiple intelligences: The theory in practice. New York, NY: Basic Books. Trad. It. L’educazione delle intelligenze multiple. Dalla teoria alla prassi pedagogica. Milano, Anabasi, 1995.
Gardner, H. (1999). Intelligence reframed: Multiple intelligences for the 21st Century. New York, NY: Basic Books.
Gardner, H. (1999). The disciplined mind: What all students should understand. New York, NY: Simon and Schuster. Trad. It. Sapere per comprendere. Feltrinelli, Milano, 1999.
Gardner, H. (2004) Changing minds: The art and science of changing our own and other people’s minds. Boston, MA: Harvard Business School Press. Trad it. Cambiare idee. L’arte e la scienza della persuasion. Feltrinelli, Milano, 2007.
Gardner, H. (2005). Educazione e sviluppo della mente. Intelligenze multiple e apprendimento, Trento, Erickson.
Gardner, H. (2006). Multiple intelligences: New horizons. New York, NY: Basic Books.
Gardner, H. (2006). The development and education of the mind: The collected works of Howard Gardner. London, UK: Routledge.
Gardner, H. (2007). Five Minds for the future. Boston, MA: Harvard Business School Press. Trad. It. Cinque chiavi per il futuro, Milano, Feltrinelli, 2007.
Gardner, H. (2011). Truth, beauty, and goodness reframed: Educating for the virtues in the 21st century. New York, NY: Basic Books. Trad. it. Verità, bellezza, bontà. Educare alle virtù nel ventunesimo secolo. Milano, Feltrinelli, 2011.


RISORSE ON LINE

VIDEO

An Evening with Howard Gardner: Multiple Intelligences – The Theory, Its Applications (2012):http://www.youtube.com/watch?v=GincrNxzTwo&list=LPkMBuQSfPYhI&index=11&feature=plcp
Conversation with Howard Gardner (2012). OECD/CERI work on Innovation Strategy for Education and Training: http://www.youtube.com/watch?v=A5QqcymWSkY&list=LPkMBuQSfPYhI&index=14&feature=plcp
Harvard Graduate School of Education (2010) Multiple Intelligences: The First 25 years:http://www.youtube.com/watch?v=tDtZEpf_SJ4&feature=relmfu
Harvard Graduate School of Education (2011) Howard Gardner: Truth, Beauty, and Goodness Reframed:http://www.youtube.com/watch?v=D_Ezc_OMAL0&feature=related
Ross Institute (2007) Howard Gardner: Five Minds for the Future – Full Lecture:http://www.youtube.com/watch?v=ZRUN1F4rWAE&feature=related
The Duke Colloquium YouTube channel, Howard Gardner: http://www.youtube.com/TheDukeColloquium

WEBSITE

Gardner, H.  Website: http://howardgardner.com/
Project Zero, Website: http://www.pz.harvard.edu/index.cfm
Good Work: When Excellence and Ethics Meet: http://www.goodworkproject.org

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