Brown e Campione

a cura di Andrea Traverso

Ann Leslie Brown (1943-1999) psicologa dell’educazione , conseguì il dottorato in psicologia presso l’Università di Londra. Si trasferì in seguito negli Stati Uniti dove conobbe il marito, Joseph Campione, con il quale produsse la maggior parte delle ricerche. Insegnò presso l’Università di Berkeley (California) e fu Presidente dell’American Educational Research Association.

Nel corso dei suoi studi con J. Flavell si occupò delle difficoltà di apprendimento dei bambini con il risultato di mettere in evidenza il ruolo delle strategie metacognitive (la consapevolezza e la capacità di gestire i propri processi cognitivi in funzione della comprensione e riflessione su ciò che si impara – Brown, Bransford, Ferrara, & Campione, 1983), delle idee e dei pensieri che sostengono l’apprendimento. La convinzione che ne derivò fu la necessità di organizzare strategie di apprendimento che favorissero l’uso della riflessione, la valorizzazione e la trasferibilità dell’esperienza ed un uso dinamico e creativo dei saperi.

La modalità di intervento didattico sperimentata, sulla scia del costruttivismo socio-culturale,  richiamandosi alla riflessione di Vygotskij, della matrice cognitivista sulla metacognizione e dell’idea di apprendimento per scoperta di Dewey, è quella del Community of Learners (CoL), un progetto educativo che A. Brown e J. Campione diressero presso l’Università di Berkeley (Guided discovery in a community of learners, 1994).

Una Community of Learners è un ambiente di apprendimento e di ricerca cooperativa che, sul modello riflessivo ed operativo delle comunità scientifiche, si fonda su:

  • la riflessione critica sulla conoscenza;
  • la condivisione  delle risorse, didattiche, morali ed intellettuali;
  • la natura attiva delle strategie di apprendimento;
  • l’influenza degli aspetti metacognitivi;
  • le zone multiple di sviluppo prossimale (L. Vygotskij);
  • la natura dialogica e distribuita dell’acquisizione della conoscenza;
  • il rispetto e la promozione delle differenze;
  • la sovrapponibilità e l’intercambiabilità dei ruoli.

L’ambiente educativo è considerato come un’intersezione tra diverse zone di sviluppo prossimale, possibilI impalcature (scaffolding – Wood D., Bruner J. S., Ross G. (1976), The role of tutoring in problem solving, inJournal of Child Psychology and Psychiatry, 17, pp. 89-100) che veicolano, supportano e incentivano il soggetto in apprendimento.

In questo contesto assume un significato nuovo e possibile anche l’insegnante. L’apprendimento viene equiparato ad una “scoperta guidata”, di cui è responsabile e facilitatore l’insegnante che modella, incoraggia, forma e trasforma, guida alla scoperta di nuove competenze e conoscenze. Gli studenti imparano ad imparare e diventano costruttori attivi di conoscenza.

Nelle comunità di apprendimento si mette in pratica l’ “insegnamento reciproco” (reciprocal teaching – Palincsar e Brown, 1984) con lo scopo di migliorare le prestazioni degli studenti. In una tipica sessione di insegnamento reciproco ogni partecipante ad un gruppo, costituito in genere da cinque/sei membri, prende a turno la conduzione della discussione (learning leader). Tra le tecniche utilizzate in tale programma ha assunto rilievo e particolarità l’uso del jigsaw, procedura articolata in cinque fasi (scelta dell’argomento con brainstorming; scomposizione dell’argomento in più aree problematiche; formazione di un gruppo di ricerca per ogni area; scomposizione re ricomposizione dei gruppi e con un esperto dei precedenti gruppi; l’ “esperto” di ogni gruppo spiega il compito e i risultati raggiunti dal proprio gruppo al resto della classe). L’obiettivo è quello di promuovere l’interdipendenza degli studenti a livello di materiali, di compito e di ruolo.


 

TRA LE LORO OPERE PIÙ SIGNIFICATIVE SEGNALIAMO

Brown, A., Bransford, R., Ferrara R. Campione J.C.. (1983). Learning, Remembering, and Understanding. Handbook of Child Psychology: Cognitive development. P. Mussen (Ed). New York: John Wiley and Sons.
Palincsar, A.S., & Brown, A.L. (1984). Reciprocal teaching of comprehension-fostering and comprehension-monitoring activities. Cognition and Instruction, 1(2), 117-175.
Brown, A.L. (1992). Design experiments: Theoretical and methodological challenges in creating complex interventions in classroom settings. The Journal of the Learning Sciences, 2(2), 141-178. (
Brown, A.L., & Campione, J.C. (1994). Guided discovery in a community of learners. In K. McGilly (Ed.),Classroom lessons: Integrating cognitive theory and classroom practice. Cambridge, MA: MIT Press/Bradford Books.
Brown, A.L., & Campione, J.C. (1996). Psychological theory and the design of innovative learning environments: On procedures, principles, and systems. In L. Schauble & R. Glaser (Eds.), Innovations in learning: New environments for education (pp. 289-325). Mahwah, NJ: Erlbaum.

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