Ausubel

a cura di Ljuba Pezzimenti

David Paul Ausubel (New York, 25 ottobre 1918 – New York, 9 luglio 2008), psicologo dell’età evolutiva, per oltre venticinque anni ha svolto attività di ricerca e insegnamento in diverse università, tra cui la City University di New York.

Egli viene ricordato sia per la sua teoria sullo sviluppo della personalità, la quale ruota intorno al concetto di “satellizzazione” (Ausubel, 1978), che per la sua psicologia dell’apprendimento scolastico. Il suo interesse principale è stato quello di capire come gli studenti apprendono, al fine di supportare l’azione didattica degli insegnanti.

Ausubel accoglie l’idea piagetiana di apprendimento come processo di assimilazione e accomodamento di nuovi concetti. Si oppone invece alle teorie comportamentiste in quanto ritiene che a livello scolastico l’apprendimento non si possa considerare di natura stimolo-risposta, interessando processi cognitivi superiori al fine di risultare significativo (ibi, p. 77). Non a caso Ausubel, nel suo testo “pietra miliare” [Educazione e processi cognitivi : guida psicologica per gli insegnanti; introduzione di Cesare Cornoldi e Paolo Meazzini; ed. italiana a cura di Daniela Costamagna. – Milano: F. Angeli, 1978. Ed. originale 1968], dichiara che si occuperà solo di apprendimento significativo, non prendendo in considerazione quel tipo di apprendimento che non comporta operazioni cognitive complesse (come quello meccanico, quello motorio, quello percettivo, ecc.).

Innanzitutto per lo psicologo l’apprendimento implica due stadi: il primo concerne il modo in cui l’informazione perviene al discente; il secondo, la maniera in cui egli la incorpora nella sua struttura cognitiva preesistente (ibi, p. 73 e succ.). Circa il primo stadio esistono due modalità: per ricezione, se l’informazione è data da altri e lo studente deve solo immagazzinarla; per scoperta, quando l’informazione è frutto di una scoperta autonoma del soggetto. Riguardo al secondo stadio, l’incorporazione può avvenire in maniera meccanica, ovvero giustapponendo il nuovo contenuto al vecchio, o in maniera significativa, cioè innestando le nuove conoscenze sulle pregresse. Un esempio di apprendimento meccanico sono gli esercizi stimolo-risposta, in cui due significati sono associati in maniera arbitraria e la richiesta è di imparare a memoria tale associazione (ivi, p. 97). Al contrario, nell’apprendimento significativo il nuovo contenuto simbolico, attraverso un’operazione di “sussunzione”, si collega in maniera non arbitraria e soggettiva a immagini, simboli, concetti, affermazioni già esistenti nella struttura cognitiva del soggetto [La struttura cognitiva a cui il nuovo materiale va collegato varia da persona a persona in base all’età, al livello culturale e sociale, al quoziente intellettivo (Ausubel, 1978, pp. 80-81)]. Le conoscenze che lo studente già possiede sono per Ausubel il più importante fattore che influenza l’apprendimento.

Ausubel parla di significato logico e psicologico: quest’ultimo indica il significato che un materiale ha per un individuo; il significato logico è invece quello che il materiale stesso  presenta se soddisfa le condizioni generali di significatività (ibi, p. 101), cioè se per una comunità culturale, non per un solo individuo, è collegato a certe idee rilevanti (generalizzazioni, esempi, concetti congruenti col materiale in oggetto). C’è apprendimento significativo per un soggetto quando il significato logico diventa psicologico.

Per agevolare l’appropriazione significativa di un contenuto da parte dello studente, l’insegnante deve ricorrere a degli “organizzatori” (organizers, ibi, p. 223; advance organizers, Ausubel, 1960). Essi sono esempi, problemi, in generale materiali che strutturano idee rilevanti e significative, le quali fungono da base di riferimento a cui agganciare il nuovo contenuto. Gli organizzatori possono avere “funzione espositiva”, quando dotano lo studente di una base concettuale più generale a lui nota, o “di confronto”, quando suggeriscono idee familiari con cui le nuove possano essere comparate e integrate o differenziate (Ausubel, 1978, p. 224).

In generale le operazioni cognitive che si verificano durante il processo di apprendimento sono: 1) la progressiva differenziazione e specificazione a partire da idee più generali; 2) la concettualizzazione a un livello superiore, con la conseguenza di un’estensione della matrice di apprendimento del soggetto (ibi, p. 118).

Esempi, problemi, materiali collegati alle esperienze e conoscenze del discente fanno sì che anche l’apprendimento per ricezione possa essere significativo. Ausubel ci tiene a sfatare una credenza diffusa, quella in base a cui solo l’apprendimento per scoperta è significativo. A suo avviso entrambe le tipologie di acquisizione di informazione possono dar luogo a un apprendimento o meccanico o significativo. D’altra parte l’apprendimento ricettivo, che passa essenzialmente per il canale verbale e che per Ausubel è quello privilegiato a scuola, implica la capacità di astrazione da parte dell’alunno proprio perché non prevede la scoperta. A fare la differenza tra apprendimento meccanico e  significativo è la motivazione del discente e la capacità dell’insegnante a  promuovere un’assimilazione attiva e autocritica, delineando ad esempio le somiglianze e le differenze tra concetti collegati, chiedendo agli alunni di riformulare nuove proposizioni con parole loro, ecc. (ibi, p. 154).

L’apprendimento è dunque determinato sia da variabili intrapsichiche, che situazionali (ibi, pp. 80-81).


BIBLIOGRAFIA

Ausubel D. P., 1978, Educazione e processi cognitivi: guida psicologica per gli insegnanti, introduzione di Cesare Cornoldi e Paolo Meazzini, ed. italiana a cura di Daniela Costamagna, Franco Angeli, Milano. Ed. or.,  trad. di D. Costamagna, Educational Psicology. A cognitive view, Holt, Rinearth and Winston, Inc., New York, 1968.
Ausubel D. P., 1960, «The use of advance organizers in the learning and retention of meaningful verbal material», Journal of Educational Psychology, 51, 267-272.
Ausubel D. P., 1963, The Psychology of Meaningful Verbal Learning, Grune & Stratton, New York.


BIBLIOGRAFIA SULL’AUTORE

Lutte G., 1963, Lo sviluppo della personalità, Pas – Verlag, Zurigo.


RISORSE ON LINE

http://www.davidausubel.org/resume.html : sito dedicato a P. D. Ausubel, in cui è reperibile un’ampia bibliografia dell’autore.
http://www.instructionaldesign.org/theories/subsumption-theory.html : sito in cui viene approfondita la teoria della “sussunzione”.
Educazione e processi cognitivi: guida psicologica per gli insegnanti in books google.

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