Soggetti e ruoli del sistema nazionale di valutazione

La gestione dei processi valutativi a livello di  Istituto scolastico richiama un insieme di funzioni differenti, più o meno formalizzate ed esplicite, riassumibili intorno ad alcune domande che caratterizzano la dinamica sociale di un evento valutativo:

  • chi decide? ovvero il soggetto/i a cui sono demandate le decisioni chiave in merito alla valutazione e che, di conseguenza, detiene il “potere” connesso all’azione valutativa (scelta dell’oggetto, soggetti da coinvolgere, criteri di giudizio da adottare, uso dei dati, conseguenze della valutazione, etc.);
  • chi gestisce? ovvero il soggetto/i a cui è affidata la gestione operativa del processo valutativo, all’interno delle scelte strategiche e del mandato affidato, in rapporto alla conduzione delle diverse fasi di lavoro, alla costruzione degli strumenti di indagine, all’impiego degli strumenti e alle modalità di analisi, alla elaborazione dei dati, alla guida alla sintesi interpretativa e alle scelte progettuali;
  • chi partecipa? ovvero il soggetto/i che viene interpellato nel processo valutativo, attraverso gli strumenti di indagine impiegati, per raccogliere informazioni, opinioni, giudizi in merito all’oggetto di indagine;
  • chi influenza? ovvero il soggetto/i che condiziona, in forme più o meno dirette, la gestione del processo valutativo e i giudizi a cui perviene;
  • chi controlla? ovvero il soggetto/i che ha il compito di controllare la qualità del processo valutativo e l’affidabilità dei risultati ottenuti nelle diverse fasi del suo sviluppo;
  • chi supporta? ovvero il soggetto/i che ha il compito di supportare il processo valutativo, sia in termini operativi (disponibilità di risorse, incentivi, vantaggi amministrativi), sia in termini tecnici (consulenza, amici critici, fornitori di materiale di lavoro, etc.);
  • chi coordina? ovvero il soggetto/i che ha il compito di integrare il processo di valutazione all’interno della struttura e delle procedure organizzative che regolano il funzionamento dell’organizzazione.

L’insieme delle funzioni richiamate evidenzia la complessità di un processo di valutazione e l’esigenza di analizzare con attenzione la dinamica sociale che lo caratterizza. Può essere utile, quindi, provare a riportare tale funzioni alla valutazione degli Istituti scolastici in rapporto all’attuale assetto istituzionale ed organizzativo della scuola italiana, traguardato nella prospettiva dello schema di regolamento sul sistema di valutazione. La Tavola che segue sintetizza i soggetti chiave che possono essere riconosciuti in relazione alle diverse funzioni, limitandosi ad identificare i ruoli principali; proveremo ad analizzare con maggiore precisione ciascuna delle funzioni richiamate.

FUNZIONI

SOGGETTI CHIAVE

chi decide?

INVALSI/Collegio docenti

chi gestisce?

Gruppo di autovalutazione

chi partecipa?

Componenti della comunità scolastica

chi influenza?

Dirigente scolastico

chi controlla?

Nuclei di valutazione esterna

chi supporta?

INDIRE

chi coordina?

Coordinatore processi valutativi

Chi decide? INVALSI/Collegio docenti

L’integrazione tra valutazione interna ed esterna si riflette inevitabilmente sui ruoli decisionali: come abbiamo già osservato, lo schema di Regolamento definisce l’impianto del procedimento valutativo e, di conseguenza, alcune scelte di fondo entro cui collocare l’azione di ciascuna scuola. In particolare viene affidato all’INVALSI un ruolo di coordinamento funzionale del Servizio Nazionale di valutazione e, in particolare, il compito di:

  • proporre i protocolli di valutazione e il programma delle visite alle istituzioni scolastiche e formative da parte dei nuclei di valutazione esterna;
  • definire gli indicatori di efficienza e di efficacia in base ai quali l’Snv individua le istituzioni scolastiche e formative che necessitano di supporto e da sottoporre prioritariamente a valutazione esterna;
  • mettere a disposizione delle singole istituzioni scolastiche e formative strumenti per la realizzazione delle azioni di cui all’articolo 6, comma 1 (relative al momento autovalutativo previsto nel procedimento di valutazione valutativo);
  • definire gli indicatori per la valutazione dei dirigenti scolastici (Schema di Regolamento versione 12 agosto 2012).

Si tratta di compiti che comprendono le principali decisioni in merito alla gestione del processo valutativo (che cosa valutare, come valutare, quale uso fare dei risultati, ….), al cui interno vanno a collocarsi le decisioni specifiche a livello di scuola, in particolare in rapporto alla fase di autovalutazione. Queste ultime rinviano alla dinamica decisionale interna tra Dirigente scolastico, Consiglio di Istituto e Collegio docenti, nell’ambito della quale quest’ultimo rimane l’organo chiave per le decisioni di ordine tecnico-professionale, tra cui rientrano quelle connesse alla valutazione dell’Istituto scolastico e alle successive azioni di cambiamento da intraprendere.

Chi gestisce? Il gruppo di autovalutazione

Aldilà delle decisioni di fondo, la gestione operativa del processo valutativo relativamente alla raccolta dei dati, la loro analisi, l’utilizzo in funzione del piano di miglioramento richiama l’esigenza di un soggetto collegiale interno all’Istituto scolastico. Il recente disegno di legge di riforma degli organi collegiali della scuola, approvato dalla Commissione competente ma non licenziato dal Parlamento, affidava ad un Nucleo di autovalutazione tale compito, finalizzato alla predisposizione di un rapporto annuale di valutazione; in attesa di tale riordino, ormai da molti anni in agenda, tale soggetto non può che essere un gruppo o una commissione di lavoro, da istituire sulla base dell’attuale quadro normativo (attività aggiuntive connesse al Fondo di Istituto).

In relazione alla prospettiva di riordino degli organi collegiali, sarebbe auspicabile che tale gruppo non fosse composto da soli docenti e potesse avvalersi di competenze esterne, sebbene l’esiguità delle risorse a disposizione rendano problematica tale soluzione. Risulta comunque indispensabile assegnare un mandato chiaro e preciso a tale gruppo, sia in riferimento al prodotto atteso, che alle risorse e ai vincoli entro i quali operare.

Chi partecipa? I componenti della comunità scolastica

La valutazione dell’Istituto scolastico presuppone il coinvolgimento dei diversi soggetti che, a vario titolo, sono coinvolti nel suo funzionamento: Dirigente, docenti, personale non docente, studenti, genitori, interlocutori esterni. La natura sociale della scuola richiama un’accezione estesa della nozione di comunità scolastica, allargata a tutti coloro che ne fanno parte, sia in qualità di erogatori del servizio, sia di fruitori diretti, sia di beneficiari indiretti. La stessa corresponsabilità dei diversi attori nella gestione della relazione formativa accentua l’esigenza di una prospettiva multilaterale con cui osservare la realtà scolastica e, di conseguenza, la necessità di interpellare le diverse componenti in merito alle loro percezioni e ai loro giudizi sul funzionamento della scuola.

Chi influenza? Il Dirigente scolastico

Aldilà dei ruoli formalmente definiti i processi valutativi sono influenzati dalla dinamica sociale entro cui avvengono e dal condizionamento che essa può esercitare sulle decisioni da assumere o sui giudizi da esprimere. Si tratta, evidentemente, di meccanismi difficilmente decifrabili e fortemente agganciati alle strutture e ai climi relazionali degli specifici contesti organizzativi. In termini generali è utile segnalare la posizione particolare del Dirigente scolastico, a cui è affidata una funzione non solo organizzativa-gestionale ma anche culturale, accentuata dalle specifiche caratteristiche di un’organizzazione che eroga servizi formativi. Da qui il potenziale influenzamento che può esercitare nella strutturazione di processi valutativi, aldilà dei compiti organizzativi a lui affidati e del contributo che può esercitare sulle altre funzioni indicate, che amplifica la dimensione immateriale e di orientamento del proprio ruolo, generalmente ricondotta all’espressione “leadership”.

Chi controlla? I nuclei di valutazione esterna

Le funzioni di controllo del processo valutativo si incrociano inestricabilmente con quelle di supporto, mettendo in gioco una pluralità di attori interni ed esterni. Esse assumono particolare rilievo in riferimento al momento autovalutativo, proprio in virtù delle sue peculiarità, e chiamano in causa il ruolo affidato ai Nuclei di valutazione esterna previsti dallo schema di regolamento, coordinati dal contingente ispettivo. Il procedimento proposto, infatti, prevedendo l’eventuale valutazione esterna come momento successivo alla valutazione interna, assegna ad essa anche una funzione di validazione degli esiti dell’autovalutazione oltre a quella di riorientamento delle sue risultanze nella prospettiva del piano di miglioramento.

Chi supporta? L’INDIRE

Il supporto di un processo valutativo si gioca su diversi piani: a livello tecnico, in rapporto ad una gestione rigorosa delle diverse fasi della valutazione; a livello organizzativo, in rapporto alla predisposizione delle condizioni favorevoli all’evento valutativo; a livello motivazionale, in rapporto alla creazione di un clima di coinvolgimento e fiducia. Ciò richiama l’azione di una pluralità di soggetti, anche in relazione con quanto evidenziato nei paragrafi precedenti. Sul piano istituzionale è opportuno richiamare il ruolo affidato all’INDIRE, in particolare in relazione alla definizione e attuazione dei piani di miglioramento, che abbiamo visto rappresentare un passaggio essenziale del procedimento valutativo, che si esplica prioritariamente in:

  • sviluppo di ambienti e servizi di e-learning volti a favorire lo scambio di esperienze e la diffusione di modelli e materiali a sostegno dei processi di innovazione della didattica e dello sviluppo dell’autonomia scolastica;
  • sviluppo di un sistema di documentazione finalizzato alle esperienze di ricerca e innovazione didattica del sistema scolastico e formativo in coerenza con i risultati della ricerca internazionale, anche attraverso la collaborazione con università, enti di ricerca e altri organismi tecnici e scientifici, sia pubblici che privati;
  • monitoraggio e collaborazione alla realizzazione di misure di accompagnamento alle innovazioni relative agli ordinamenti scolastici, all’istruzione per gli adulti e all’istruzione tecnica superiore (Schema di Regolamento versione 12 agosto 2012).

Chi coordina? Il coordinatore dei processi valutativi

La pluralità dei soggetti coinvolti e l’articolazione dei diversi passaggi richiede una funzione di coordinamento, anche in relazione alla collocazione del processo valutativo nella complessità del funzionamento dell’Istituto scolastico. Accanto al ruolo del Dirigente scolastico, istituzionalmente preposto ad esercitare una funzione di raccordo e di integrazione del sistema, è utile richiamare la necessità di una funzione organizzativa intermedia dedicata specificamente a tale compito, il coordinatore dei processi valutativi. Ancora una volta l’arretratezza e l’indeterminatezza delle norme in materia di organi di funzionamento della scuola e di svolgimento di funzioni organizzative non consentono un ancoraggio preciso a tale ruolo, se non all’interno delle funzioni strumentali al Piano dell’offerta formativa e del riconoscimento di attività aggiuntive ai compiti di insegnamento.