Intervista biografica

DEFINIZIONE

L’intervista  biografica è un tipo di intervista a basso grado di strutturazione che si basa essenzialmente sulla storia di vita del soggetto intervistato. Tramite la narrazione di sé del soggetto, tale rilevazione permette la messa a fuoco dei vissuti dei singoli individui, facendo emergere le diverse dimensioni del vissuto, da quella cognitiva ed affettiva, a quella valoriale (D’Ignazi, 2013).


 

CONTESTO D’APPLICAZIONE

L’intervista biografica è applicabile a campioni tratti da diverse popolazioni di riferimento e diversi target d’età. Il suo utilizzo è possibile nei primi anni d’età scolare (a partire dai 6-7anni), in età adulta e con gli anziani, mettendo in risalto le personali percezioni che tali soggetti hanno della propria storia di vita o di particolari frangenti di essa. In ambito educativo, possibili campi d’applicazione possono essere quelli della rilevazione dei bisogni formativi, della micro-progettazione degli interventi educativi-formativi, nonché della valutazione degli stessi. Gli intervistati possono venire selezionati attraverso differenti tecniche di campionamento; il piano di campionamento “a valanga” si rivela valido poiché consente di individuare rapidamente soggetti che abbiano effettivamente condiviso frangenti di vita, al fine di mettere a confronto le loro personali interpretazioni delle esperienze comuni.


 

CONDUZIONE

A differenza di altre tecniche d’indagine maggiormente orientate alla standardizzazione, l’intervista biografica, ispirata alla ricerca interpretativa, è volta a rilevare “le buone ragioni” che stanno alla base di determinate motivazioni, intenzioni, credenze dei soggetti (Trinchero, 2002). Per tale motivo, la conduzione dell’intervista biografica è simile a quella dell’intervista libera. All’intervistato, solitamente, non vengono poste domande già strutturate a priori quanto piuttosto viene “avviata” una comunicazione  intervistatore-intervistato tramite lo stimolo “Parlami della tua esperienza di …” oppure “Raccontami la tua vita [a partire da]...”. L’intervistatore, che assume un approccio non direttivo,  riprende la parola solo quando il racconto “latita” o nel caso in cui alcuni passaggi del racconto non siano perfettamente chiari e richiedano delucidazioni. All’intervistatore è richiesto un atteggiamento volto all’ascolto attivo, a-valutativo ed orientato a far emergere la rappresentazione altrui di un determinato avvenimento.  La dimensione temporale, intrinseca nell’atto della narrazione, diventa centrale.  La riflessione ex post di un’esperienza passata costituisce, infatti, una sorta di auto-racconto che “consente all’intervistato di spiegarsi e di argomentare, di dare, con le parole, un senso alla propria esperienza, di ri-costruire connessioni e modelli, di valutare e comparare in funzione del proprio divenire sociale” (Bichi, 2002).


 

ESEMPI E/O APPROFONDIMENTI ON-LINE

http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/13_3281/materiale/l-11%20intervista%20biografica.pdf
http://www.academia.edu/4279164/Punti_di_svolta._Analisi_del_mutamento_biografico
http://federicobatini.wordpress.com/2012/10/15/alcune-regole-per-far-funzionare-unintervista/


 

FONTI

Baldacci M., Frabboni F., 2013, Manuale di Metodologia della ricerca educativa, Torino, UTET.
Bichi R., 2002, L’intervista biografica. Una proposta metodologica, Milano, Vita e Pensiero.
Trinchero R, 2002, Manuale di ricerca educativa, Milano, Franco Angeli
Mayer K., Tuna B., 1990, Event History Analysis in life course research, Madison, University of Wisconsis Press.

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