Web Based Learning

con la collaborazione della dott.ssa Chiara Laici

Il Web Based Learning (WBL) indica un processo di apprendimento che viene realizzato con il supporto delle risorse disponibili nel Web. Oggi il Web, inteso anche come Web 2.0, permette di utilizzare gli Ambienti di apprendimento online (LCMS), integrati anche con i Social Software,  per espandere in rete le tradizionali attività didattiche svolte in aula, permettendo di realizzare percorsi aperti e flessibili, che pongono al centro del processo formativo gli studenti e le dinamiche socio-relazionali e privilegiano la dimensione attiva, costruttiva e creativa dello studente nel processo di apprendimento.

Con il WBL è possibile realizzare ambienti di apprendimento in cui progettare, realizzare e gestire un percorso integrato (blended learning) che si avvale di strumenti online che favoriscono un approccio reticolare alla conoscenza e forme di collaborazione e cooperazione nella scoperta del sapere. In tali ambienti possono essere allestite un variegato repertorio di risorse, di tecniche appropriate, di strategie e strumenti di scaffolding che permettano un apprendimento significativo, creativo, emancipante (Laici, 2007; Falcinelli, Laici, 2009) anche in una logica di integrazione tra apprendimento formale e informale (Attwell, 2007; Downes, 2005).

Attivando percorsi di WBL è possibile raggiungere i seguenti obiettivi:

  • integrare e sviluppare le attività didattiche in presenza con percorsi online da svolgere sia con modalità di lavoro autonomo (consegne di elaborati, scrittura di diari) sia collaborativo in piccoli gruppi (scrittura collaborativa di documenti in spazi wiki, costruzione di database e di glossari);
  • favorire spazi di comunicazione, di discussione e di riflessione condivisa tra i docenti, gli studenti, ma anche tra le famiglie o altri soggetti che partecipano ai percorsi formativi grazie all’attivazione di blog o alla discussione in forum;
  • realizzare spazi di condivisione di documenti e materiali, anche multimediali, prodotti dai docenti, ma anche dagli studenti, tramite costruzione di database che restano a disposizione della classe e possono essere progressivamente integrati e commentati da docenti e studenti;
  • attivare percorsi di ricerca sui contenuti di studio attraverso l’utilizzazione di risorse di Rete, favorendo modalità di partecipazione attiva degli studenti alla costruzione della conoscenza, tramite la segnalazione e la discussione sui link di navigazione.

Con il WBL i docenti dovranno sempre più assumere il ruolo di facilitatori dell’apprendimento che considerano le tecnologie come risorse che non sostituiscono le interazioni in presenza ma le integrano e le espandono, offrendo in tal modo spazi e tempi per attività più partecipate e collaborative, non facilmente attuabili in presenza per i noti vincoli di spazio e di tempo. La progettazione di percorsi didattici che sviluppano le attività didattiche in aula aprendole al Web, permette di promuovere un apprendimento che si avvale di esperienze multidimensionali, diviene sempre più costruttivo e reticolare, condiviso socialmente, in cui vengono sperimentate le dimensioni del gioco, dell’immaginario, dell’espressività emozionale, ed è  alimentato da eventi comunicativi informali (Ferri, 2008). Particolare attenzione dovrà però essere posta nell’educare gli studenti ad una consapevolezza critica e riflessiva rispetto all’uso delle risorse del Web, affinché possano essere colte come elementi di un più articolato ambiente di apprendimento in cui si attivano procedure di interpretazione, di riflessione e di costruzione di significati.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Attwell, G. (2007). Personal Learning Environments-the future of eLearning?. E-Learning Papers. vol. 2 (1)
Downes, S. (2005). E-learning 2.0. in eLearn Magazine. URL: http://elearnmag.acm.org/featured.cfm?aid=1104968
Falcinelli, F., Laici, C. (2009). E-learning e formazione degli insegnanti, Roma, Aracne Editrice.
Ferri P. ( 2008). La scuola digitale. Come le  nuove tecnologie cambiano la formazione, Milano, Bruno Mondadori.
Laici C. (2007). Nuovi ambienti di apprendimento per l’e-learning, Perugia, Morlacchi.


PER L’APPROFONDIMENTO E LA RICERCA

Ardizzone P. , Rivoltella P.C. (2008). Media e tecnologie per la didattica. Milano, Vita e Pensiero.
Bonaiuti G. (a cura di) (2006). E-learning 2.0. Il futuro dell’apprendimento in rete, tra formale e informale. Trento. Erickson.
Dalsgaard. C. (2006). Social software: E-learning beyond learning management systems. European Journal of Open, Distance, and E-Learning. URL:http://www.eurodl.org/materials/contrib/2006/Christian_Dalsgaard.htm
Fong-Ling Fu, Ya-Ling Wu, and Hsi-Chuan Ho (2009). An investigation of coopetitive pedagogic design for knowledge creation in Web-based learning. Comput. Educ. 53, 3, pp. 550-562.
Khan B. (2001) Ito, M. et al. (2010). Hanging Out, Messing Around, and Geeking Out: Kids Living and Learning with New Media, Cambridge (Mass), MIT Press.
McLoughlin, C. & Lee, M. (2007). Social software and participatory learning: Pedagogical choices with technology affordances in the Web 2.0 era. ICT: Providing choices for learners and learning. Proceedings ascilite Singapore 2007, URL: http://www.ascilite.org.au/conferences/singapore07/procs/mcloughlin.pdf
Rivoltella P.C. (2011). Dalla FAD all’e-learning. Tecnologie, educazione e formazione in Italia. FOR Rivista per la formazione, 86, 1, pp. 38-43.
Trentin, G. (2008). La sostenibilità didattico-formativa dell’e-learning. Social networking ed apprendimento attivo. Milano, Franco Angeli.


RISORSE ON LINE

International Journal of Web-Based Learning and Teaching Technologies (IJWLTT): http://www.igi-global.com/journal/international-journal-web-based-learning/1081

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