LIM

con la collaborazione della Dott.ssa Maria Filomia

LIM è l’acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale (in inglese IBW, Interactive Witheboard). La Lim è una periferica collegata ad un pc e ad un videoproiettore che, nella forma, ricorda una grande lavagna; permette di interagire con i contenuti direttamente sullo schermo, attraverso delle apposite penne attive o attraverso le dita, grazie ad una tecnologia touch sensitive. Esistono diversi tipi di Lim a seconda della tecnologia utilizzata per rendere interattivo lo schermo (resistiva, elettromagnetica, a triangolazione). Le lavagne interattive possono essere fissate alla parete o montate su carrelli mobili. La collocazione ideale della Lim è l’aula e non i tradizionali laboratori di informatica; l’uso della lavagna interattiva in classe stimola un profondo cambiamento nel setting didattico della classe: nella disposizione ideale della classe la cattedra non può stare davanti alla lavagna perché ne ostacolerebbe l’uso quindi viene spostata dalla sua posizione centrale e i banchi vengono predisposti ad isole in maniera da favorire l’apprendimento collaborativo. Laddove questo non sia ancora possibile sarebbe auspicabile predisporre degli spazi attrezzati dove la Lim si integra con libri, computer, macchine fotografiche e microscopi digitali.

Ogni produttore di Lim offre anche il software di gestione che garantisce e consente l’interattività dello schermo. Il software di gestione offre uno spazio lavagna dove poter scrivere con le penne o con le dita. In questo spazio, chiamato pagina o foglio, è possibile inserire righe, quadretti, sfondi che sono completamente personalizzabili. È inoltre possibile inserire immagini, video, suoni. Ogni software è dotato di strumenti pensati per la didattica che hanno la possibilità di essere modificati nei colori e nelle dimensioni (penna, pennarello, evidenziatore gomma, goniometro, compasso, righello, forme geometriche). Ogni software dispone di una ricca libreria di risorse (immagini, modelli, sfondi, schemi, suoni, simboli, template) ma anche ulteriormente ampliabili, attingendo alle innumerevoli risorse messe a disposizione in rete dalle stesse case produttrici o realizzate dagli insegnanti. Il file realizzato dal software della Lim si chiama flipchart. Il software di gestione consente di utilizzare in maniera interattiva anche tutti gli altri applicativi presenti nel pc collegato, compresa la possibilità di navigare in internet.

Oltre alla sua versatilità la Lim ha in se notevoli potenzialità didattiche. Numerosi studi mettono in luce come la presenza della Lim in classe contribuisca ad aumentare la partecipazione e il coinvolgimento da parte degli alunni (Bonaiuti, 2010) aumentandone tempi di apprendimento e le migliorandone le rappresentazioni mentali. Attraverso la possibilità di utilizzare i diversi linguaggi che la multimedialità offre, amplia la possibilità di accedere ai contenuti e, grazie alla possibilità di collegarsi in internet, permette di attingere materiali direttamente dalla rete, utilizzando anche  risorse ritenute informali (blog, social network). La capacità di archiviazione del software, permette di salvare ogni lezione, per poterla utilizzare in momenti successivi, per poterla stampare, per poterla condividere, per farne una documentazione del percorso svolto, per attivare processi di metacognizione. La Lim potrebbe essere considerata uno strumento in se inclusivo (Zambotti, 2010) in quanto, attraverso la possibilità di riconoscimento e di utilizzo di diversi codici facilita i processi di comunicazione, e, attraverso la proposta di attività comuni e condivise facilita i processi di socializzazione. Consente, inoltre, di valorizzare i diversi stili di apprendimento e le diverse competenze degli alunni, anche quelli con bisogni educativi speciali. La Lim per esprimere al meglio le sue possibilità deve essere usata dagli studenti, permettendo loro di interagire direttamente con i contenuti e rendendo il loro ruolo più attivo.

Il vero punto di forza della Lim in classe è l’insegnante che, con un approccio euristico a questa nuova tecnologia, vuole sperimentare, riflettere e anche, se necessario mettere in discussione stili di insegnamento consolidati, un insegnante che sa adattare le potenzialità della Lim al raggiungimento degli obiettivi che si pone con la sua classe. L’insegnante deve organizzare il lavoro con la Lim in modo che l’attenzione non si focalizzi troppo su animazione ed effetti, a scapito della riflessione e dell’interiorizzazione, nell’errata convinzione che più multimedialità significhi maggiore apprendimento (Calvani, 2007). Diversamente il rischio maggiore è che la lavagna interattiva diventi un supporto per la didattica tradizione utilizzandola per rendere spettacolari le lezioni trasmissive e frontali.

Alla Lim possono essere affiancate delle tecnologie accessorie come le tavolette interattive che consentono agli alunni di interagire con la lavagna direttamente dal posto e all’insegnante di fare lezione muovendosi tra i banchi; i risponditori interattivi che consentono agli allievi di rispondere ai testi di valutazione e agli insegnanti di avere un report immediato delle risposte.


RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

Bonaiuti, G. (2010). Didattica attiva con la LIM. Metodologie, strumenti e materiali per la Lavagna Interattiva Multimediale, Trento: Edizioni Erickson
Zambotti, F. (2010). Didattica inclusiva con la LIM, Strategie e materiali per l’individualizzazione con la Lavagna Interattiva Multimediale, Trento: Edizioni Erickson
Biondi, G. (a cura di), LIM. A scuola con la lavagna interattiva multimediale. Nuovi linguaggi per innovare la didattica, Giunti Editore, Firenze, 2009.
Rocco, C., Faiella, F. (2011). Processi educativi innovativi con la LIM. Formazione dei docenti e costruzione collaborativa di conoscenza multimediale: una sperimentazione nell’ambito di «Innovascuola Primaria», Trento: Edizioni Erickson
Calvani, A., a cura di, (2007). Tecnologia, scuola, processi cognitivi. Per una ecologia dell’apprendere, Milano: Franco Angeli


PER L’APPROFONDIMENTO E LA RICERCA

Zambotti, F., (2010), Per un uso metodologicamente consapevole e inclusivo della LIM, in Difficoltà di apprendimento, vol.16, n.2, pp.211-220
Slay, H., Siebörger, I., Hodgkinson-Williams, C.,(2008), Interactive whiteboards: really beauty or just “lipstick”in Computer & Education, Volume 51, Issue 3, Pages 1321-1341
Schmid, E., (2008), Potential pedagogical benefits and drawback ok ìf multimedia use in the Englisd language classroom equipe with interective whiteboard technology, in Computers & Education, Volume 51, Issue 4, Pages 1553-1568
Barca, D., Ellerani P., (2011), Bologna: Zanichelli
Gabbari, M., Gagliardi, R., Gaetano, A.(2010), La scuola con la LIM, Brescia: Editrice La Scuola
Si segnalano inoltre due collane pubblicare dalle Edizioni Erickson: Clim- Classe interattiva multimediale e Materiali e strumenti per la LIM


RISORSE ON LINE

Tutte le case distributrici di lavagne promuovono delle community di insegnati collegate ai loro siti, in queste community le insegnanti che usano condividono risorse, lezioni:
http://www.mimioconnect.com/it
http://www1.prometheanplanet.com/it/
http://exchange.smarttech.com/index.html?lang=it_IT#tab=0
È presente in Facebook un gruppo chiuso, Docenti e Lim2,  composto da più di 600 membri che scondividono riflessioni risorse per utilizzare al meglio la Lim , il gruppo è raggiungibile al seguente indirizzohttps://www.facebook.com/groups/156410167789353/
Da segnalare l’esperienza di http://www.wiild.it/ una sperimentazione che si propone di diffondere la wiild, una lavagna interattiva low cost costruita a partire dal wiimote, il telecomando del videogioco wii.

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